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Fondazione 101
Fondazione 101 conserva e divulga la storia della tecnologia dell'informazione e la cultura digitale, che hanno plasmato la società odierna.
Rendendo accessibile il suo patrimonio unico di esemplari di valore storico-scientifico vuole trasmettere il patrimonio tangibile e intangibile delle IT alle generazioni future, come atto di responsabilità culturale e civica.
Un centro di competenze che opera come laboratorio aperto e permanente, in cui scienza, tecnologie e arti incontrano la vita contemporanea, promuovendo l'integrazione dei saperi nell'era digitale e l'uso consapevole della tecnologia.
Un primato italiano
In pochi lo sanno: il personal computer è un’invenzione italiana.
Negli anni ’60, Olivetti è una grande industria elettromeccanica (produce macchine per scrivere e calcolatrici) che muove con successo i primi passi nell’elettronica. Ma le difficoltà finanziarie dell’azienda rendono necessario un accordo con gli americani, che impongono la vendita della Divisione Elettronica.
Il progetto segreto
Ciononostante, un piccolo gruppo di ingegneri nascosto nelle profondità dei capannoni a Ivrea, lavora all’idea rivoluzionaria dell’Ing. Pier Giorgio Perotto; mentre computer grandi come stanze sono gestiti da una casta di tecnici-sacerdoti, lui immagina un calcolatore portatile, flessibile, personale. Una macchina che sta sulla scrivania di tutti, che gli americani definiranno “il primo desktop computer della storia”.
Il giovane perito
Le tecnologie per realizzare la “Perottina” non erano disponibili nei primi anni ’60: andavano inventate. Grazie a due giovani elettronici, Giovanni De Sandre e Gastone Garziera, vengono introdotte per la prima volta una RAM, un linguaggio di programmazione semplice, delle memorie magnetiche portatili (antenati dei floppy); il tutto vestito dal design user-friendly, ergonomico e immortale di Mario Bellini - grazie al quale la P101 è esposta al MoMA.
Un successo spaziale
Presentata a New York nel ’65, questo computer rivoluzionario non viene immediatamente compreso dal pubblico, tranne che dal primo acquirente: la NASA. I tecnici americani, impegnati nella folle corsa allo spazio, comprendono immediatamente che la P101 è la macchina ideale - l’unica? - per equipaggiare le astronavi Apollo. Ce lo ha raccontato proprio Gastone Garziera, con la medesima passione del giovane perito che entrò in Olivetti a 19 anni.
La stessa passione che Evoka è in grado di restituire oggi, insieme alla voce, all’umanità e al genio di un protagonista dell’innovazione e della creatività italiane.
Reale o Artificiale?
Ascolta la voce originale di Gastone Garziera e confrontala con la sua replica digitale creata da Evoka.
La nostra tecnologia cattura ogni sfumatura per un’esperienza incredibilmente autentica.
Chi è Gastone Garziera?
Gastone Garziera è un tecnico e progettista italiano noto per aver fatto parte del team Olivetti che sviluppò la Programma 101, considerata uno dei primi personal computer al mondo.
Diplomatosi perito elettrotecnico all’ITIS “Alessandro Rossi” di Vicenza, entrò in Olivetti giovanissimo, contribuendo fin da subito ai progetti più innovativi del Laboratorio di Ricerche Elettroniche di Borgolombardo.
Il suo lavoro fu determinante nella realizzazione dell’elettronica e delle soluzioni tecniche che resero la P101 una macchina rivoluzionaria per compattezza, facilità d’uso e programmabilità.
Dopo una lunga carriera all’interno dell’azienda, Garziera è divenuto un punto di riferimento per la memoria storica dell’informatica italiana e per il racconto della straordinaria stagione di innovazione olivettiana, ricevendo anche riconoscimenti accademici per il suo contributo pionieristico.